12 e 26 giugno e 10 luglio 2015, Facoltà d'Ingegneria ed Architettura, Università degli Studi di Enna "Kore"

Viale delle Olimpiadi - Enna

ATTENZIONE:

per coloro che seguiranno almeno un modulo del corso verrà applicato uno sconto del 15% sul volume “ACQUE DI PRIMA PIOGGIA NEI SISTEMI DI FOGNATURA. Manuale di Progettazione” distribuito da Hoepli e del 20% su tutte le altre pubblicazioni edite dal csdu

brochure

scheda di iscrizione

PRESENTAZIONE

Nuove domande e nuove esigenze sono poste a chi si occupa di progettazione e realizzazione di interventi edilizi e di infrastrutture territoriali dall'evoluzione delle sensibilità, delle esigenze e delle aspettative della società, seguita (non sempre tempestivamente) dall'evoluzione normativa. D'altra parte, vecchi problemi attendono ancora soluzione. Le risposte tecniche e scientifiche non mancano, ma sono ancora poco conosciute e, soprattutto, poco applicate. L'invarianza idraulica delle trasformazioni territoriali, cioè la loro realizzazione senza incremento della portata di deflusso meteorico, o, ancor meglio, senza incremento del volume di deflusso (invarianza idrologica) sono le risposte al problema degli allagamenti e delle alluvioni urbane che meglio si coniugano con l'esigenza di migliorare la qualità dell'ambiente urbano e della vita dei suoi abitanti. Le richiedono alcune leggi regionali e il nuovo Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) della Regione Siciliana e sono connesse al DDL sul consumo di suolo. Ma come si conseguono? Le nuove tecnologie e materiali per il trattamento delle acque inquinate possono migliorare l'efficienza degli impianti di depurazione (oggi molto bassa, specie nei piccoli impianti a servizio degli edifici e dei piccoli insediamenti) e possono contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, inquinato anche dalle acque di prima pioggia defluenti soprattutto dalle superfici stradali o pavimentate e dalle coperture inquinanti. Tali obiettivi di qualità delle acque e dell'ambiente sono già richiesti dal d.lgs 152/2006 e dal Piano di Gestione del Distretto Idrografico. Ma come si conseguono? I servizi idrici e sanitari nell'edilizia residenziale, commerciale e industriale non possono più limitarsi a rispondere alle sole esigenze igieniche, ma devono soddisfare anche requisiti di qualità, funzionalità, benessere, eleganza, isolamento acustico, efficienza energetica, durabilità ed economicità, e devono raggiungere obiettivi di risparmio idrico perseguibili con il recupero delle acque piovane (utile anche alla riduzione dei deflussi) e con il riuso delle acque grige. Lo richiedono il d.lgs 152/2006, la normativa sugli impianti, la certificazione idraulica e il Piano di Gestione del Distretto Idrografico. Ma come si conseguono? Tutti e tre gli obiettivi sono già richiesti da alcuni regolamenti edilizi (ad es. da quello di Catania). Ma come si conseguono? Il corso intende offrire un quadro dei nuovi modelli concettuali e degli strumenti metodologici coi quali è possibile affrontare tali temi, focalizzando le problematiche, presentando metodologie ed esperienze, illustrando il quadro normativo, e presentando proposte tecniche. Obiettivo del corso è fornire a professionisti e funzionari tecnici un quadro aggiornato delle conoscenze tecniche e scientifiche sulle più attuali tendenze della progettazione e realizzazione delle opere e degli impianti idraulici. Il corso è rivolto ai tecnici, liberi professionisti o imprenditori, funzionari di enti pubblici o privati, che si occupano degli aspetti idraulici ed idrologici nell'edilizia, nell'urbanistica e nell'ambiente.

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Associazione Idrotecnica Italiana - Sezione Sicilia Orientale

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http://www.idrotecnicaitaliana.it

 

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scheda di iscrizione

Seminario: 

Ciclo acqua-energia:

dai risultati sperimentali ai criteri di progettazione per la gestione sostenibile del territorio.

PROGETTO PON01_02543/F2  AMBITO/SETTORE: AMBIENTE E SICUREZZA  CUP: B68J11001260005

17 dicembre 2014

UNIVERSITY CLUB UNICAL

 

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Organizzato da LIU - Laboratorio Idraulica e Idrologia Urbana Unical del Dipartimento di Ingegneria Civile e dall’Ordine degli Ingegneri di Cosenza. 

Il seminario è riservato agli iscritti dell'Ordine degli Ingegneri di Cosenza ed è valido ai fini della Formazione Professionale Continua.

Verranno assegnati 4 CFP.

L'iscrizione è gratuita ma obbligatoria

 

Segreteria Organizzativa:

Prof. Ing. Patrizia Piro - Dr. Ing. Giuseppina Garofalo - Dr. Ing. Gennaro Nigro

Tel. +39.0984.496546/47 - Fax. +39.0984.496546

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   website: www.liucs.it 

 

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brochure parte I   ( download )   brochure parte II   ( download )   Scheda di iscrizione   ( download )

 

A tutti gli interessati,

segnaliamo il Seminario organizzato dall'Associazione Idrotecnica Italiana-Sezione Sicilia Orientale col patrocinio dell'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente, della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, dei Dipartimenti di Ingegneria Civile e Architettura e di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università degli Studi di Catania, e dell'Ordine degli Ingegneri di Catania:

"Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) della Regione Siciliana" che si terrà a Catania il 10 aprile 2015

Nel Seminario sarà presentato il PGRA, predisposto dalla Regione in attuazione della Direttiva 2007/60/Ce del d.lgs 49/2010. Il Piano costituirà approfondimento, ampliamento e aggiornamento dei PAI (Piani di Assetto Idrogeologico) per quanto riguarda il rischio di alluvioni.

Per l'importanza e l'attualità del tema il Seminario costituisce un importante momento di conoscenza ed aggiornamento professionale per tutti, ed in particolare per gli ingegneri che si occupano di costruzioni.

La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è richiesta l'iscrizione inviando entro il giorno 8 aprile una e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con allegato il file di iscrizione in formato xls rinominato col proprio cognome e nome.

La brochure e il modulo di iscrizione sono disponibili sul nostro sito www.csdu.it e sul sito www.idrotecnicaitaliana.it.

11 Giugno 2015 - UNIVERSITY CLUB - Università della Calabria

brochure

PRESENTAZIONE


L’intenso sfruttamento del territorio a causa della costruzione d’infrastrutture stradali, d’insediamenti urbani e di zone industriali ed artigianali va di pari passo con la sempre crescente impermeabilizzazione del suolo. Questo influenza negativamente il ciclo naturale dell’acqua disturbando l’equilibrio fra precipitazione, evaporazione, alimentazione della falda acquifera e deflusso superficiale. Sulle superfici impermeabilizzate le precipitazioni defluiscono quasi per intero e si raccolgono nelle canalizzazioni; l’evaporazione e l’alimentazione della falda vengono invece fortemente limitate. Tutto ciò causa eventi di piena sempre più gravosi, con conseguenti fenomeni di dissesto idrogeologico e allagamenti nelle aree urbane, causando ingenti danni e vittime. Basta ricordare a tal proposito le disastrose alluvioni del 1951, del 1972-73, ma anche i recenti fenomeni alluvionali che hanno interessato Soverato, Crotone, Schiavonea. Risulta fondamentale favorire il ciclo naturale dell’acqua nei territori urbanizzati imprimendo un cambiamento di rotta nella gestione delle acque meteoriche: superare la tradizionale canalizzazione dei deflussi meteorici, privilegiare la ripermeabilizzazione del suolo, l’infiltrazione delle acque meteoriche o il loro recupero per l’utilizzazione. L’incremento delle superfici impermeabili comporta un ulteriore fattore estremamente negativo: il peggioramento della qualità dei corpi idrici recettori. Durante un evento piovoso, specialmente dopo un periodo di tempo secco, l’acqua di scorrimento determina il dilavamento delle superfici urbane, trasportando con sé sostanze inquinanti, tra le quali, principalmente, solidi sedimentabili (organici e/o inorganici), elementi nutritivi, batteri, oli, grassi e metalli pesanti (Cu, Zn, Cd, etc.). Tale portata contaminata, in caso di copiose precipitazioni, viene recapitata direttamente nel recettore. Per tale ragione, il fenomeno del first-flush - primo dilavamento - è ormai riconosciuto come una delle maggiori cause di alterazione della qualità dei corpi idrici.

La gestione sostenibile del ciclo dell’acqua comprende un insieme di possibili interventi dalla cui combinazione possono emergere - in dipendenza dalle rispettive esigenze e dalle condizioni locali -scenari particolari di gestione. Queste strutture fisiche e tecniche sono finalizzate a ricevere le acque del deflusso di scorrimento superficiale delle acque piovane principalmente attraverso processi di infiltrazione e detenzione. I principi chiave sono:

1. Ridurre la frequenza ed il volume del deflusso delle acque reflue ai sistemi di trasporto tradizionali e di conseguenza ai corsi d'acqua riceventi diminuendo il rischio di allagamenti ed inondazioni;
2. Prevenire o rimuovere le sostanze inquinanti attraverso l'infiltrazione nel terreno, la detenzione, la filtrazione e/o la fito-depurazione;
3. Ricaricare il livello della falda freatica e delle falde acquifere;
4. Garantire al contempo un miglioramento dei valori estetici ed ecologici dell’ambiente urbano.

L'obiettivo del corso è quello di fornire sia conoscenze di base sia un approccio pratico circa l'impatto dell'inquinamento delle acque piovane sui corpi idrici. Gli interventi illustreranno alcune possibili soluzioni sostenibili per ridurre l'inquinamento delle acque meteoriche, sottolineando i numerosi
vantaggi di un approccio sostenibile come il risparmio energetico e la tutela della biodiversità. Il corso prevede la partecipazione di esperti di fama internazionale ed il confronto con compagnie specializzate nel settore. Nell’occasione sarà presentato il libro contenente i risultati scientifici e progettuali relativi alle opere nel settore dell’Ingegneria Idraulica Sostenibile realizzate presso il Parco Tecnologico di Idraulica Urbana dell’Università della Calabria nell’ambito del Progetto PON 01_02543. La formula di lavoro consentirà una piena interazione tra relatori e partecipanti, che usufruiranno degli stand espositivi, e del relativo personale tecnico, per tutta la durata del corso.