Ricerche Europee

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Ricerca Fondazione Cariplo: “Tutela e uso delle risorse idriche nel bacino del Livescia nell’ambito dell’Alto Lura.Un progetto pilota di gestione partecipata”

Periodo: 2007-2009

Il bacino della roggia Livescia necessita di interventi urgenti relativamente alle sue acque, sia per la salvaguardia delle risorse idriche in termini quantitativi e qualitativi che per il controllo delle piene. In considerazione della molteplicità dei soggetti coinvolti da tali problematiche, il progetto riguarderà l’istituzione di un’unica cabina di regia, in grado di coordinare in modo ottimale la programmazione, la realizzazione e la gestione degli interventi. Sul bacino originato dalle acque drenate dalla falda freatica Livescia insistono vari tipi di usi: l’uso ricreativo per l’alimentazione dei laghetti del campo golf e l’irrigazione dei prati, l’uso agricolo, l’uso potabile con captazione superficiale, l’uso industriale. Da qui traspare il notevole sfruttamento della risorsa idrica superficiale o sub-superficiale per scopi diversi.

 

Ricerca Fondazione Cariplo: "Sostenibilità ambientale degli interventi di protezione idraulica nel torrente LURA: un progetto pilota di gestione integrata e  partecipata"

Periodo: 2005-2007

La Regione Lombardia, recependo gli studi dell'Autorità di Bacino del Fiume Po, ha stanziato 2.500.000 Euro per la realizzazione di una serie di invasi localizzati nelle aree di Bregnano e Lomazzo e finalizzati alla protezione idraulica delle piene di Saronno e, conseguentemente, di Lainate e Rho. Il progetto di ricerca, finanziato dalla Fondazione Cariplo, intende fornire delle metodologie per la realizzazione di tali invasi come occasione di recupero ambientale e fluviale della zona interessata dalle vasche. Gli aspetti idraulici e ambientali di tale studio interdisciplinare, basati  su una dettagliata attività di monitoraggio, devono essere via via verificati e concertati con i diversi portatori di interessi locali. La ricerca prevede inoltre la realizzazione di un intervento pilota di fitodepurazione sul torrente Lura.

 

Ricerca Lura Ambiente S.p.A.: "Strategie per la salvaguardia ed il recupero ambientale ed idraulico del territorio del Lura"

Periodo: 2001-2004

Periodo: 2004-2007

La convenzione con Lura Ambiente S.p.A. (VA) si prefigge sostanzialmente tre obiettivi, che hanno carattere sia conoscitivo che metodologico e che sono in accordo con quanto prescritto dai recenti Decreti Legislativi n. 152/99 e n. 258/00.

Il primo di tali obiettivi è la caratterizzazione dello stato biochimico delle acque del torrente Lura attraverso la rilevazione dei parametri di maggiore interesse, sia in tempo secco che in tempo di pioggia, con cadenza quindicinale o mensile.

Il secondo è la valutazione dell’influenza sulle possibili destinazioni d’uso del torrente Lura da parte delle acque effluenti dagli scarichi di piena fognari e dagli impianti di depurazione, non solo nella situazione attuale ma anche in relazione a possibili strategie d’intervento, sia strutturali che non strutturali e gestionali (ad esempio con tecnologie di controllo in tempo reale), atte a ridurre tali impatti.

Il terzo è la valutazione dei diversi fenomeni idraulici e ambientali nelle aree di esondazione e di laminazione lungo l’asta del torrente Lura e dei suoi affluenti principali, al fine di sviluppare criteri metodologici per il controllo di tali fenomeni.

 

Progetto MICARI:   Strumenti e procedure per il miglioramento della capacità ricettiva di corpi  idrici superficiali

Periodo: 2001-2003

Il progetto MICARI (MIglioramento CApacità RIcettiva), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST), è svolto in collaborazione con ENEA (Ente per le Nuove tecnologie l'Energia e l'Ambiente), ENEL.HYDRO, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Hydrocontrol, CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pallanza. Il progetto intende completare e approfondire le metodologie integrate di simulazione già investigate nell’ambito di precedenti ricerche teoriche e sperimentali, incluse quelle, già citate, finanziate dalla Unione Europea (SPRINT ed INNOVATION). Lo scopo è quello di rendere tali metodologie un efficace supporto operativo per gli interventi gestionali, consentendo un approccio integrato ai vari aspetti inerenti sia la qualità che la quantità della risorsa idrica. Tali metodologie saranno strutturate in modo da avvalersi di modelli matematici di simulazione della gestione integrata della risorsa idrica, interfacciati con codici che implementino gli algoritmi di opportune procedure di ottimizzazione. All’interno della funzione obiettivo verranno considerati il mantenimento o il raggiungimento di prefissati standard qualitativi, in funzione delle caratteristiche d’uso e del tipo di dinamica temporale dei corpi idrici ricettori.

 

Ricerche UE SPRINT SP 098 e 098/3: "Application of Hydraulic Analysis to Sewerage Rehabilitation in Member States"

Periodo: 1992-1997

I progetti di ricerca, effettuati nel periodo 1992-1997 in Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna, hanno avuto per oggetto l'estensione ai Paesi partecipanti, attraverso studi pilota sperimentali, della "Wallingford Procedure" inglese, per l'ottimizzazione della analisi, progettazione e gestione dei sistemi di drenaggio urbano.

Tale metodologia è basata sulla simulazione particolareggiata dei fenomeni idrologici ed idraulici sul bacino e nella rete dei condotti e dei manufatti,, per mezzo di un modello di calcolo calibrato attraverso specifiche misure sperimentali di precipitazione e di deflusso sul bacino studiato.

Per quanto riguarda l’Italia, la ricerca è stata coordinata congiuntamente dal  csdu, dal  Politecnico di Milano, dall’Università "La Sapienza" di Roma e dalla SASTER di Genova, con tre bacini pilota sperimentali: Merate in Brianza, Casal Palocco presso Roma e il quartiere Baggio di Milano.

Oltre alle finalità sopra citate, quest'ultimo bacino ha consentito di verificare, con l'ausilio del modello tarato, la possibilità di ridurre gli scarichi inquinanti di tempo piovoso, senza realizzare nuovi collettori, né invasi fuori rete, bensì ottimizzando le potenzialità d’invaso proprie della rete esistente, anche grazie a tecniche di controllo in tempo reale.

 

Ricerca UE INNOVATION IN10340: "Application for the Urban Pollution Management Procedure to River"  

Periodo: 1996-1999

Oggetto della ricerca è stato il trasferimento, adattamento e diffusione delle tecnologie proprie della "Urban Pollution Management (UPM) Procedure" inglese alle realtà tecniche ed ambientali degli altri Paesi europei partecipanti (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e Portogallo), per un approccio integrato alla salvaguardia ambientale dei corsi d’acqua naturali, con particolare riferimento allo studio degli effetti degli scarichi inquinati di acque meteoriche provenienti dalle aree urbane.

In particolare, la messa a punto di idonei modelli idrodinamici ed ecologici è stata diretta a individuare nuove tecnologie impiantistiche e gestionali delle reti di drenaggio urbano atte a conseguire, con il migliore rapporto costi-benefici, prefissati standard di qualità ecologica delle acque naturali.

Per l’Italia questa ricerca è stata coordinata dal csdu con la partecipazione del Politecnico di Milano, dell’Università di Bologna, dell’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (ARPA) dell'Emilia Romagna.

INAMI 

 

Ricerca UE INAMI 0567:   WalProc Consolidate based on SPRINT contract SP98

Periodo: 1997-1998

La ricerca è consistita nella promozione e diffusione nelle varie realtà tecnico-amministrative dei Paesi europei partecipanti (Belgio, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna), delle metodologie e dei risultati delle ricerche SPRINT SP 098 e SPRINT SP 098/3 sopra citate.

A questo scopo sono state organizzate varie attività di divulgazione, quali il  “1° Workshop sui software per l’analisi dei sistemi di drenaggio urbano e dei ricettori” e si sono realizzati strumenti multimediali ed audiovisivi divulgativi quali opuscoli, CD-ROM.